Revisione Auto

Revisione

LA REVISIONE, L'APPUNTAMENTO DA NON DIMENTICARE

Tutti i veicoli devono essere sottoposti periodicamente, per obbligo di legge, all'operazione della revisione, che certifica la loro idoneità a circolare liberamente su strada.

 

Se si fa revisionare l'auto in officina, il costo dell'intervento ammonta a 65,68 euro, cifra stabilita dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti con il decreto n. 161 del 2 agosto 2007.

 

In alternativa, è possibile far effettuare la procedura direttamente in una delle sedi provinciali della Motorizzazione Civile, pagando solo 45 euro, ma talvolta i tempi di attesa e le code possono aumentare notevolmente con questa soluzione.

 

Sapere quando è necessario effettuare la revisione è molto importante, perchè se capita di essere fermati dalle forze dell'ordine e la propria posizione non è regolare, si è passibili di multa: la sanzione prevista va da un minimo di 168 a un massimo di 639 euro. Inoltre, le autorità sospenderanno la carta di circolazione della vettura fino a quando non sarà effettivamente eseguito il controllo (il cui esito dovrà essere, naturalmente, positivo).

 

Se il veicolo continua a circolare ugualmente, anche con la carta di circolazione sospesa e l'esame non superato, qualora capitasse di essere fermati nuovamente dalle autorità la multa applicata sarà pari a 1.941 euro, con fermo amministrativo dell'auto per 90 giorni.

La prima revisione va effettuata dopo quattro anni dall'immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Ciò significa, per esempio, che se la vostra vettura è stata immatricolata il 12 giugno 2013 la data ultima per essere in regola sarà il 30 giugno 2017. Gli appuntamenti successivi, invece, avvengono a cadenza biennale e dovranno essere sostenuti entro la fine del mese in cui è stata eseguita la revisione precedente.

Queste scadenze sono valide per le auto, le moto e gli scooter, oltre che per i camper, i furgoni, i camion e i rimorchi la cui massa non supera le 3,5 tonnellate. Per i veicoli oltre questo peso, per quelli con più di nove posti (minibus, autobus), le ambulanze,  i taxi e per le vetture a noleggio con conducente, invece, la normativa è diversa: l'obbligo diventa annuale.

 

Presso le officine Driver Center è possibile effettuare la revisione in quando centri autorizzati dal Ministero del Trasporto. I nostri professionisti controlleranno che tutte le parti sottoposte a controllo siano integre e funzionanti, garantendovi un servizio di grande qualità e un’elevata professionalità, con l'impegno di diventare il vostro principale punto di riferimento anche in seguito, per ogni futuro problema del vostro veicolo.

 

La durata dell'operazione è di circa 30 minuti. Occorre presentarsi al Driver Center più vicino con la vettura e consegnare agli operatori il libretto di circolazione, che rappresenta in un certo senso la “carta d'identità” del mezzo: l’esito della revisione verrà riportato proprio su questo documento, in un'apposita casella, mediante un'etichetta adesiva.

 

Se tutti i controlli vengono superati, il veicolo è autorizzato a circolare per tutto il tempo previsto per legge fino alla revisione successiva (di norma due anni, come abbiamo visto prima, casi speciali a parte).

 

Se l'esito è negativo, l'adesivo posto sulla carta di circolazione riporterà che l'auto deve ripetere la revisione entro un mese da quella data. In questo caso viene sospeso dalla circolazione ed è possibile utilizzarlo solo per portarlo in un’officina dove vengano effettuate le riparazioni necessarie a superare l'esame successivo successivo.

 

Ecco i controlli che vengono svolti durante una revisione: servono tutti ad accertarsi che la vettura garantisca la necessaria sicurezza durante la marcia.

  • Vengono testati, con strumenti particolari, l'impianto frenante e le sospensioni. Si verificano lo stato generale, l'efficienza e l'equilibratura dei freni, oltre allo stato d’usura di dischi e tasselli. Per quanto riguarda il freno di soccorso e di stazionamento, il cosiddetto “freno a mano”, il suo stato meccanico deve essere efficiente.

  • Viene verificata la fluidità dello sterzo tramite dei movimenti dall'alto verso il basso e da destra a sinistra. Non deve esserci gioco e il volante deve essere fissato al piantone in modo adeguato. Vengono inoltre controllate tutte le tiranterie e gli snodi, l'eventuale funzionamento del servosterzo (sempre che il veicolo ne sia dotato) e i cuscinetti delle ruote.

  • I cristalli devono essere conformi alle norme di legge. Non devono presentare, per esempio, l'applicazione di pellicole scure non omologate, ma soprattutto devono essere integri e privi di difetti. In caso di incrinature, consigliamo sempre (anche nei momenti in cui non è necessario superare una revisione) di recarsi presso un Driver Center per far riparare o sostituire i cristalli interessati. Ricordiamo che un’incrinatura del parabrezza può essere riempita con un apposito liquido sigillante, almeno quando non supera le dimensioni di circa 2,5 cm, mentre se la scheggiatura si trova su qualsiasi altro vetro del veicolo la sostituzione sarà inevitabile. Tornando al momento della revisione, va anche precisato che la visuale del parabrezza non deve essere ostruita da adesivi o simili. Tutti i sistemi di pulizia devono essere perfettamente funzionanti: si richiede che le spazzole siano integre (andrebbero sostituite una volta l'anno), che il motorino del lavavetro garantisca il getto di liquido detergente e che il tergicristallo effettui correttamente tutta la sua corsa. Anche i dispositivi anti-appannamento, ventilazione interna e sbrinamento devono funzionare correttamente.

  • Viene verificato l'impianto elettrico attraverso il controllo di tutti dispositivi d'illuminazione esterna. I proiettori anabbaglianti e abbaglianti devono essere omologati ed efficienti. La commutazione anabbaglianti-abbaglianti deve funzionare correttamente. Inoltre, vengono verificati le luci di posizione, le luci di arresto, i fendinebbia, gli indicatori di direzione, le luci della targa, le luci di retromarcia e tutte le spie del cruscotto. Per quanto riguarda i fari allo xeno, se l'automobile li prevedeva di fabbrica non c'è alcun problema e la verifica della loro efficienza avviene come per i normali anabbaglianti/abbaglianti. Tuttavia, se sono stati montati successivamente e non all'origine, prima di presentarsi alla revisione è opportuno farli omologare e certificare. Perchè ciò avvenga è innanzitutto necessario acquistare un kit xeno certificato CE e E13. In più, bisogna aver installato il sistema di livellamento del fascio luminoso e un dispositivo lavafari attivabile dall'interno del veicolo (caratteristiche già presenti sui modelli che prevedono di serie questo tipo di proiettori). Soddisfatti questi requisiti, si può procedere con la richiesta di omologazione della vettura con fari allo xeno appena montati, secondo la normativa ECE R48. Un ispettore provvederà alla verifica dell'installazione e procederà con il rilascio dei documenti di omologazione. Questa procedura burocratica può essere effettuata anche in fase di revisione, ma noi consigliamo di affrontarla prima di presentarsi in officina.

  • Vengono inoltre controllati gli assi, le ruote, lo stato degli pneumatici e le sospensioni. Per quanto riguarda gli pneumatici, è importante che quelli abbiano le caratteristiche tecniche indicate dalla carta di circolazione e che quelli montati sullo stesso asse siano della stessa marca e modello. Inoltre non devono essere danneggiati o usurati in modo eccessivo o irregolare: il battistrada deve presentare visivamente un consumo omogeneo, perchè ciò significa che le condizioni della gomma consentono di utilizzare la vettura in sicurezza durante la marcia. Per le norme di legge italiane, il battistrada di autoveicoli, filoveicoli e rimorchi deve avere una profondità di almeno 1,6 mm (che può scendere invece a 1 mm per i motoveicoli e a 0,5 mm per i ciclomotori). Questi valori sono validi sul territorio italiano, ma possono variare nel resto dell'Unione Europea.

  • Viene controllato lo stato generale della carrozzeria, dei fondi, dei tubi del carburante, dei sedili, delle serrature, degli attacchi delle sospensioni, della marmitta e di tutte le strutture applicate alla vettura (per esempio i portasci).

  • Se installato, viene controllato anche l'impianto di alimentazione a GPL o metano. Per questi componenti sono previste particolari scadenze di revisione, con frequenza decennale, quinquennale o quadriennale a seconda del tipo di dispositivo: se non vengono rispettate, si rischiano sanzioni che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro.

  • Sono sottoposti a controllo anche alcuni equipaggiamenti secondari. Viene valutato il corretto funzionamento del quadro strumenti, dell’avvisatore acustico, di tutti i comandi elettrici e della pedaliera. Viene poi verificata l’efficienza del fissaggio della batteria, della ruota di scorta, del volante, dei sedili, delle cinture di sicurezza (che devono essere omologate se non presenti fin dall'origine, come per alcune auto storiche) e degli eventuali adattamenti per persone diversamente abili.

  • Al termine dell'esame viene ispezionato il vano motore: non devono esserci gocciolamenti di liquido lubrificante e il sistema di raffreddamento deve essere integro. Per quanto riguarda le emissioni di gas e fumi di scarico, invece, è importante che rientrino nei coefficienti di legge.

La comunicazione dell'esisto della revisione viene inoltrata dalle officine agli uffici della Motorizzazione Civile, che conserverà i risultati in una banca dati.

 

Va segnalato, infine, che nel 2016 è stata introdotta una novità di rilievo per questo tipo di interventi: al fine di certificare il corretto e professionale operato del revisore, tutte le procedure effettuate vengono videoregistrate.